Il Segreto per Aumentare gli Stipendi e non Pagare le Tasse

Capita a ogni imprenditore di sentirsi richiedere  di aumentare lo stipendio di un dipendente, o di più dipendenti. A volte l’iniziativa viene dal titolare che propone un premio per stimolare il team a lavorare meglio, o in vista del raggiungimento di un obiettivo che reputi importante.

Il problema è che su ogni aumento in busta paga, purtroppo, c’è l’incubo delle tasse da pagare. Come fare allora?

Ora ti spiego il modo di liberarti da questo fastidioso inconveniente. 

Se fino a qualche anno fa il rapporto di lavoro consisteva in un semplice scambio economico, ore in cambio di denaro, oggi – soprattutto dopo la crisi – un contratto di lavoro è molto di più: è, appunto un rapporto.

Oggi un imprenditore più che di un dipendente ha bisogno di un collaboratore, una persona a cui poter affidare la produttività e la crescita della propria azienda. Questo vale anche al plurale: i lavoratori sono il braccio operativo della crescita aziendale ed è dalla loro serenità e creatività che l’azienda trae la propria crescita.

Per questo motivo diventa essenziale garantire la serenità dei propri dipendenti e da qui il la voglia di fare qualcosa per premiarne i risultati, incentivarne il lavoro, per motivarli e farli essere sereni e concentrati sui loro compiti.

Finora lo strumento utile a questo era solo l’aumento di stipendio, che però presenta una fiscalità che va a penalizzare entrambe le parti: il titolare, che oltre a vedere la propria liquidità toccata deve pagare le tasse sull’aumento elargito, e il dipendente, che alla fine si vede quasi dimezzato il premio a lui concesso.

Ora per fortuna non abbiamo più solamente lo strumento dell’aumento di stipendio per premiare i nostri dipendenti.

La Soluzione per Non Pagare le Tasse

L’unica alternativa efficace e senza controindicazioni si chiama Welfare aziendale.

Un piano personalizzato, progettato per calzare come un abito su misura sulla tua azienda.

Attraverso una politica di welfare aziendale puoi regalare ai tuoi dipendenti un extra, senza però dover subire alcuna tassazione. Hai capito bene: i benefit previsti dal welfare sono tutti esenti da tasse.

Ad esempio, al posto di aumentare lo stipendio del tuo dipendente, potresti fargli usufruire quella somma attraverso:

  • Polizze di copertura dell’assistenza sanitaria
  • Rimborso delle spese per campus estivi, vacanze studio, gite scolastiche, ludoteche
  • Rimborso di spese per assistenza agli anziani e per servizi di baby sitting.
  • Contributi di previdenza complementare
  • Servizi di mensa e trasporto
  • Rimborso di spese mediche come odontoiatria, farmaci e ticket ospedalieri ad integrazione dei fondi di categoria
  • Viaggi
  • Buoni carburante e buoni per la spesa al supermercato.

Ciò significa due cose:

  1. Il dipendente sarà soddisfatto di poter godere la somma che hai predisposto per lui in maniera totale, dal momento che non ci sarà alcuna trattenuta.
  2. Tu imprenditore potrai regalare questi bonus senza essere colpito da ennesime tasse da pagare.

Non solo. Moltissime aziende hanno verificato in maniera concreta che attraverso il welfare si innesca un meccanismo per cui i dipendenti appaiono più motivati a raggiungere gli obiettivi.

Questo perché il welfare aziendale aumenta il potere d’acquisto reale di chi ne beneficia, registrando miglioramenti del clima aziendale e della produttività.

Aumento della produttività, senza alcun aumento del costo del personale, quindi.

Come imprenditore, poi, hai anche un altro vantaggio: a differenza dell’aumento in busta paga, che una volta messo a contratto deve essere mantenuto, il welfare ha una durata limitata, e al suo scadere non devi rinnovarlo obbligatoriamente. 

 

Abbiamo visto come sia fattibile aumentare il potere d’acquisto dei tuoi dipendenti senza pagare alcuna tassa per farlo.