Scegli l’assicurazione danni a terzi perfetta, per te

Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno” – Articolo 2043 del Codice Civile.

Il senso responsabilità civile verso terzi regola la nostra società, la convivenza con i nostri vicini e tutela i nostri beni e la nostra proprietà.

Parlare di responsabilità civile non può prescindere da tenere in considerazione il concetto di danno. Se siamo noi – o un membro del nostro nucleo familiare – a causare un danno ovviamente siamo noi a dover pagare.

Per danno si intende danno a cose, a persone o al patrimonio. Rientra in quest’ultimo tipo anche il mancato guadagno avvenuto per momentanea indisponibilità di un’attività commerciale danneggiata: pensate ad esempio all’allagamento di un negozio causato dalla perdita idrica delle tubature di casa vostra.

Già questa introduzione dovrebbe far comprendere che risarcire il danno da noi causato potrebbe richiedere di più, magari molto di più, di quanto possediamo.

Un’assicurazione per danni a terzi scelta accuratamente tutela quindi il nostro patrimonio, e, di conseguenza, la qualità della nostra vita.

Come scegliere la giusta assicurazione danni a terzi?

Possiamo immaginare di suddividere la sfera di azione delle polizze destinate a tutelarci dai danni provocati ai beni di altri in due tipologie:

  • da una parte abbiamo un’assicurazione di tipo “professionale”, che si pone l’obiettivo di risarcire i nostri clienti in caso di errori avvenuti durante lo svolgimento delle nostre prestazioni lavorative;
  • dall’altra un’assicurazione di tipo “privato”, come è l’assicurazione capofamiglia.

Nel primo caso, quello dell’assicurazione per danni a terzi di tipo professionale, bisogna tenere conto che da questa sono esclusi, ovviamente, episodi di tipo volontario, come tentativi di frode e atti dolosi.

Quando si stipula questo tipo di assicurazione è bene tenere d’occhio la franchigia, che è quell’importo di cui dovrà farsi carico l’assicurato al momento di un eventuale risarcimento da pagare (l’assicurazione copre l’importo restante).

Nel secondo caso invece abbiamo una polizza che copre noi e il nostro nucleo familiare in caso di incidenti domestici o comunque di danni provocati a terzi in un contesto differente da quello professionale.

 

La copertura della rc famiglia è di sicuro interesse in questo senso, perché con la stipula ci tuteliamo non solo dai danni che provochiamo noi, ma anche da quelli che potrebbero provocare i nostri figli, i nostri coniugi o compagni, quelli causati da chi magari svolge – regolarmente – attività domestiche in casa nostra, come ad esempio la colf e persino quando a causarli sono stati i nostri amati amici a quattro zampe.

 

Quando si sottoscrive una polizza è importante conoscere tutte le clausole e i margini di applicabilità. Ad esempio è importante sapere chi sono i “terzi” esclusi dalla copertura assicurativa, o la portata geografica della copertura: l’assicurazione del capofamiglia di solito copre anche in caso di danni provocati dal nostro nucleo familiare al di fuori delle mura domestiche, ma esistono paesi (come capita spesso con USA, Canada e Messico) per cui la copertura non è contemplata, quindi è bene prestare molta attenzione alle nostre precise esigenze prima di sottoscrivere la polizza che ci farà fare sonni molto più tranquilli.