In Questo Modo il Costo Separazione si Azzera

Farcela da sola. Lucia, 37 anni, ha sempre avuto molta indipendenza. Ha studiato all’estero e quando è tornata, per amore, ha fatto qualche sacrificio che le sembrava necessario per la stabilità della sua famiglia. Dopo qualche anno ha trovato un’opportunità di carriera che l’avrebbe portata lontano 3 giorni a settimana. E questo ha destabilizzato tutti.

 

Dopo i figli la vita cambia, molte donne – come in questa storia – ne escono penalizzate. Su di loro pesa la cura della casa e dei bambini, compiti, gestione della scuola e dei pasti. A discapito delle ambizioni personale che vengono messe a tacere con lavoro un part-time, se non del tutto lasciate andare. Per Lucia il copione è lo stesso: laureata in lingue, ha studiato e lavorato all’estero per anni.

La Storia

Quattro anni fa è rientrata in Italia per formare la sua famiglia: ha preso casa con il compagno, si sono sposati, hanno avuto due bambine a distanza di 20 mesi l’una dall’altra.

Lucia ha, volentieri, messo da parte la carriera per qualche anno, d’accordo con il marito che quando le bimbe fossero sufficientemente autonome, lei si sarebbe rimessa in pista. Quando la proposta di lavoro è arrivata, però, ha aperto una frattura terribile in casa. In pochi mesi la situazione è precipitata, arrivando alla separazione.

La Soluzione

“Quando ero all’università, mia mamma mi aveva iscritta alla Tutela Donna per la copertura sanitaria e legale, che mi ha salvato più volte!”

racconta Lucia.

“Mentre ero all’estero e potevo contare solo sulle mie forze economiche, la tutela sanitaria gratis mi ha permesso di affrontare delle spese mediche che non erano mutuabili come in Italia. L’Italia infatti è uno dei pochi Paesi ad avere un sistema sanitario pubblico efficiente.
Quest’anno la tutela legale mi ha permesso di affrontare le spese di separazione in modo sereno almeno sul piano economico. Non sono contenta della separazione ma non potevo mettere da parte i miei sogni”.

Grazie alla Tutela legale Lucia ha potuto far fronte alle spese di separazione in maniera del tutto gratuita, con a fianco un legale di fiducia.

“Io sarò fuori dall’Italia per 3 giorni a settimana – spiega Lucia – Abbiamo stabilito, con l’affido condiviso, che le bimbe stiano con il papà.
Ci siamo scontrati come coppia, ma abbiamo fiducia nel nostro ruolo di genitori. Quando rientro le bambine vengono a casa con me, mentre i sabati e le domeniche li alterniamo in modo da accontentare anche i nonni che nel fine settimana hanno piacere di vedere le bambine”.

“Se non avessi avuto l’opportunità di vedere azzerato il costo separazione, probabilmente avrei dovuto accettare la dipendenza economica dal mio ex marito, e restare a casa. Non sono felice della separazione, ma non lo sarei stata nemmeno se avessi rinunciato ai miei sogni”.

I Dati

La storia di Lucia è comune a quella di tante donne che ogni giorno sono costrette a fare scelte che equivalgono a rinunce. Non a caso, la conseguenza diretta è che le donne cercano un figlio sempre più tardi. Spesso, al limite della menopausa, con infertilità in aumento.

Secondo il quadro Istat il 54% delle famiglie italiane non fa figli, il 21,9% ne fa uno, il 19,5% due, il 4,4% tre figli e solo lo 0,7% ha più di tre figli. Numeri che peggiorano di anno in anno e le ragioni sono prevalentemente occupazionali, legate a una mentalità che vuole la donna a casa e il marito al lavoro. Le donne che vogliono ribaltare questa mentalità, spesso pagano la scelta della carriera con l’abbandono da parte del marito.

Non lasciare che ti succeda. Cerca sempre di essere indipendente.