Separazione tra Conviventi: Come Regolare i Conti

“Molte persone pensano che, dal momento che non ero sposata, per me la separazione sia stata più facile. Niente di più falso. Sono sati mesi complicatissimi in cui ogni acquisto fatto insieme al mio ex andava in qualche modo gestito. Mica potevamo tagliare la cucina a metà”.

La testimonianza di Francesca, 37 anni e una convivenza alle spalle, è comune a tante donne che, se non sono tutelate, non hanno diritto a niente.

 

Facile comprare i mobili e andare a vivere insieme. Difficile pensare che da lì a 10 anni le cose potrebbero non andare come previsto.

“In dieci anni la storia tra me e Luca si è molto logorata, siamo cambiati entrambi rispetto a quando abbiamo deciso di iniziare la nostra vita di coppia. Ci siamo persi. Ho tradito, sono stata tradita. Non abbiamo avuto figli e questo non ci ha trattenuti dal sentirci liberi. Dopo averne parlato mesi, abbiamo deciso di chiudere la nostra storia e la nostra convivenza”

racconta Francesca.

Separazione tra Conviventi

“Ben presto mi sono resa conto che se una donna non è sposata non ha alcun diritto. E lui, spinto dal rancore, ne ha approfittato. La questione economica è diventata un incubo. Non trovavamo un accordo su nulla e non potevo permettermi di comprare da zero un altro arredamento completo”

Qui è cominciata la fase critica della separazione perché al contrario del matrimonio, la separazione tra conviventi non contempla l’intervento del giudice. Di conseguenza, i due adulti che si separano devono accordarsi.

Persino la casa è diventata terreno di contesa: la proprietà era di Francesca, ma i lavori di sistemazione li aveva pagati Luca.

“Ne è scaturita una causa civile durata un anno e mezzo, la questione mi ha ingessato la vita per due anni. Due anni in cui ho dovuto trovare e pagare un avvocato per far valere le mie ragioni, e anche uno psicologo per controllare lo stress”.

Poi la svolta.

“Solo dopo questa avventura, quando sono andata a vivere da sola, ho scoperto che esistono delle forme di tutela per le donne che garantiscono l’assistenza legale a costo zero e il rimborso delle spese mediche. Ho capito quanto è importante tutelarsi per ridurre l’impatto di eventi che quando ti coinvolgono ti lasciano poi distrutta e in balia delle spese”.

La storia di Francesca riflette una realtà molto frequente: l’aumento delle separazioni in Italia è un dato evidente. Ma non è il solo punto sul quale occorre porre l’accento.

Sempre più donne oggi hanno capito l’importanza di tutelarsi in caso di eventi imprevisti: la separazione è uno di questi, ma anche il lavoro e la salute sono temi importanti che è difficile affrontare senza la sufficiente serenità economica.

Tutelarsi significa prevedere anche che in futuro ci sarà bisogno di un check up per assicurarsi di vivere in buona salute, oppure che potrà esserci bisogno dell’assistenza legale per risolvere delle questioni di separazione, o litigi con i vicini.